La divina commedia, 第 2 巻Presso Francesco Bertini, 1811 |
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accidia Adrasto altra amore Angelo anime antipurgatorio Aquino Aragona Arno assai avarizia avea balzo Beati Beatrice bella buon Campagnatico canto carro ch'a ch'è ch'io che'l chiama chiesa cielo colla colui comentatori convien corpo costui Daniello Dante dice dicea dietro dimanda dolce donna dritta duca empireo eran essendo Eunoe fece figliuolo Filippo il Bello fiume gente Gerusalemme giro girone giustizia grido Grifon guarda Guido Inferno intende interpetrazione l'altro l'anima Land Landino Latona lume luogo maestro maraviglia Matelda mente mezzo mondo monte morte mostra notte occhi omai Orsa maggiore Ovid parea parlare parole passo peccato Perocchè piangere piè poco Poeta Poscia prego pria purga Purgatorio quei quì quivi raggi ragione rispose salire sanza senso senti sette spiega spirito spirto Stazio stelle terra Tomo tosto veder Vedi veggio Vellut Vellutello venir verso vidi Virgilio virtù vista vizj volsi volte vuol dire
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85 ページ - A' miei portai 1' amor che qui raffina. O, dissi lui, per li vostri paesi Giammai non fui; ma dove si dimora Per tutta Europa, ch' ei non sien palesi? La fama che la vostra casa onora, Grida i signori, e grida la contrada, Si che ne sa chi non vi fu ancora. Ed io vi giuro, s'io di sopra vada, Che vostra gente onrata non si sfregia Del pregio della borsa e della spada.
309 ページ - Io vidi già nel cominciar del giorno, la parte orientai tutta rosata, e l'altro ciel di bel sereno adorno; e la faccia del sol nascere ombrata, si che per temperanza di vapori, l'occhio la sostenea lunga fiata.
59 ページ - E l' un l' altro abbracciava. Ahi serva Italia, di dolore ostello, Nave senza nocchiero in gran tempesta, Non donna di provincie, ma bordello ! Quell'anima gentil fu così presta, Sol per lo dolce suon della sua terra, Di fare al cittadin suo quivi festa ; Ed ora in te non stanno senza guerra Li vivi tuoi, e 1' un 1' altro si rode Di quei eh' un muro ed una fossa serra. Cerca, misera, intorno dalle prode Le tue marine, e poi ti guarda in seno, S' alcuna parte in te di pace gode.
175 ページ - Ben diretto, e ne' secondi se stesso misura, esser non può cagion di mal diletto; ma quando al mal si torce, o con più cura o con men che non dee corre nel bene, contra '1 fattore adopra sua fattura.
45 ページ - Perché l'animo tuo tanto s'impiglia », disse '1 maestro, ,« che l'andare allenti? che ti fa ciò che quivi si pispiglia? Vien dietro a me, e lascia dir le genti: sta come torre ferma che non crolla già mai la cima per soffiar de...
27 ページ - Come le pecorelle escon del chiuso Ad una, a due, a tre, e l'altre stanno / Timidette atterrando l'occhio e '1 muso, E ciò che fa la prima, e l'altre fanno, Addossandosi a lei s'ella s'arresta...
19 ページ - L' anima mia, che con la sua persona Venendo qui, è affannata tanto. Amor che nella mente mi ragiona, Cominciò egli allor sì dolcemente, Che la dolcezza ancor dentro mi suona. Lo mio Maestro, ed io, e quella gente Ch' eran con lui, parevan sì contenti, Come a nessun toccasse altro la mente.
285 ページ - Che, lagrimando, a te venir mi fenno, Seder ti puoi e puoi andar tra elli. Non aspettar mio dir più, né mio cenno: Libero, dritto e sano è tuo arbitrio, E fallo fora non fare a suo senno ; Per eh' io te sopra te corono e mitrio.
313 ページ - Italia si congela, Soffiata e stretta dalli venti Schiavi, Poi, liquefatta, in sé stessa trapela, Pur che la terra, che perde ombra, spiri, SI che par fuoco fonder la candela; Cosi fui senza lagrime e sospiri Anzi il cantar di que' che notan sempre Dietro alle note degli eterni giri.
314 ページ - Lo giel che m' era intorno al cuor ristretto , Spirito ed acqua fessi , e con angoscia Per la bocca e per gli occhi uscì del petto.
